Cannabis legale? Peggio per loro

09 agosto, 2019


La marijuana spaventa le compagnie farmaceutiche. Ecco perché alcune compagnie stanno lottando contro la legalizzazione della marijuana.

Secondo i dati pubblicati in un nuovo rapporto i pazienti quando hanno possibilità di scelta scaricano i loro farmaci da prescrizione sostituendoli con terapie basate sulla marijuana. Altre fonti rilevano che il 44% dei consumatori di cannabis medica intervistati ha ridotto i farmaci o li ha abbandonati del tutto, passando a prodotti derivati dalla marijuana.


33 stati hanno legalizzato la marijuana medica ed altri sono pronti per farlo. Questi elementi chiariscono il perché della paura da parte dei Big Pharma, preoccupati che la cannabis possa rappresentare un grosso problema per i loro ricavi.



Tutto ciò è confermato da uno studio che riporta in dettaglio la quantità di farmaci di prescrizione negli stati che hanno legalizzato la marijuana. Ogni dottore ha prescritto 1826 dosi in meno all’anno, e questo solo per gli antidolorifici.

Le persone con ansia, nausea, sonno e altri disturbi sostituiscono sempre più le loro prescrizioni con varie terapie basate sulla cannabis. E’ lecito inoltre considerare che al momento in ambito di ricerca siamo agli inizi dal momento che per decenni la ricerca era illegale.

Sappiamo che la marijuana contiene vari cannabinoidi: ingredienti attivi tra cui THC, CBD, CBN ed altri. Molti hanno proprietà mediche che vengono oggi esplorate ma questo avviene soltanto ora che la ricerca è legale. Quindi, chi gestisce un'azienda farmaceutica multimiliardaria che non sta facendo ricerche su tali farmaci, probabilmente sa che è il momento di iniziare a farlo.


Sicuramente le società farmaceutiche hanno ancora molti canali di profitto a disposizione per tutelarsi da questo mercato in ascesa e pertanto potrebbero essere interessanti da valutare sui pullback. La marijuana non è un toccasana. Ci sono ancora molti disturbi che la marijuana e i suoi principi attivi non riusciranno a risolvere . Ci sono aziende farmaceutiche che stanno ricercando nuovi farmaci derivati dalla cannabis. Il benchmark ETFMG Alternative Harvest ETF (NYSE:MJ) detiene alcuni prodotti farmaceutici, tra le sue 45 posizioni. Fornisce una fetta di esposizione ai prodotti farmaceutici derivati dalla cannabis. Ovviamente MJ fornisce un’esposizione diversificata; il vero potenziale di profitto risiede nei singoli titoli. Da ricordare alcune di queste opzioni possono essere MOLTO volatili. Le notizie su un'approvazione di un principio attivo del farmaco possono far volare o distruggere un’azione. Quindi è necessario effettuare diverse ricerche documentandosi ed preparati alle eventuali oscillazioni.



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